Duri come la pietra

11 February 2018

Lavorare la pietra in armonia con il paesaggio, la storia e il carattere originario dei trulli è sempre più richiesto dal pubblico straniero che investe in Puglia.

Ma quali sono i materiali che meglio si sposano con la ristrutturazione dei trulli? Il rifacimento delle pareti rimane il punto di partenza, passaggio fondamentale per garantire l’isolamento termico. La calce bianca, tipica del paesaggio mediterraneo, ricopre le pareti oppure si opta per la conservazione della pietra tipica, conferendo un look un po’ più rustico agli interni ed agli esterni.

Al giorno d’oggi, il rispetto delle tecniche costruttive originarie e l’uso di materiali locali favorisce l’economia Pugliese in vari settori, anche in quelli più inaspettati. É infatti ormai nota la tecnica di ristrutturazione trulli con la ‘calce di canapa’, che in Puglia ha coinvolto diversi operatori del settore. Definita ‘bioarchitettura’, questa tecnica mostra come le capacità di traspirazione della calce di canapa sono maggiori rispetto ad altri materiali e l’assorbimento dell’anidride carbonica per metro cubo può raggiungere più di cento chili di CO2. Una scelta, come dire, per chi ha il pollice verde!

E poi ci sono le ricercatissime pietre pugliesi di origine calcarea. Dai colori caldi, temprata dai secoli con quel carattere quasi senza tempo, la cosiddetta ‘chianca’ vive un momento di forte rivalutazione nel contesto della ristrutturazione trulli. Come orientarsi tra le diverse tipologie di ‘pietre locali’?

Gli esperti consigliano di affidarsi a chi nel settore può consigliare la giusta pietra per il giusto utilizzo. Esiste la Pietra di Trani, la Pietra di Apricena e quella di Minervino Murge oltre che alla famosa Pietra Leccese e la Pietra Bianca di Ostuni. Ogni località estrae il proprio tipo di pietra che presenta anche notevoli differenze nelle venature del colore madre. Per i trulli, i cari maestri trullari della Valle D’Itria prediligono le lastre (chianche) di calcare proveniente dalla formazione calcarea di Bari e Trani.

Tante le opzioni ed infiniti i modi di dare sfogo alla creatività nel rispetto delle tecniche artigiane che, per fortuna o per caso, sono ritornate alla ribalta in Puglia.


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