Edilserra: guardiani di un patrimonio senza tempo

20 March 2019

Abbiamo scritto di progetti, di ristrutturazioni, di consigli e anche di agevolazioni fiscali, ma mai della nostra storia.

Una storia in cui azienda e famiglia si intrecciano indissolubilmente, in cui l’amore di un padre verso un figlio passa anche attraverso la condivisione dei segreti di un mestiere oramai raro e, per questo, ancora più prezioso. E’ una storia lunghissima, che ha inizio intorno al 1940 e che nizia con un martello per le pietre, dei muretti a secco, sudore e nient’altro.

Siamo nell’agro martinese, dove vive un ragazzo di nome Francesco Serra (ai più ricordato come “Mest Cicc”) che ogni giorno lavora per tirare a campare’. Ogni giorno, lui, il martello, il sudore e i muretti a secco.

Ogni giorno.

Passano gli anni e, sempre più spesso, gli vengono richiesti piccoli interventi di ristrutturazione di trulli: in poco tempo diventa un mastro trullaro esperto e oculato, che fa della tecnica dello “scuci e cuci” un suo punto di forza. Con gli anni ’70, arrivano sui cantieri anche due dei quattro figli, oramai cresciuti, Donato e Antonio, che intraprendono il suo stesso percorso di vita e ‘salgono’ con lui sui trulli.

E’ il 1971 quando Francesco ‘mest Cicc’ e suo figlio Donato, armati solo di un martello, incontrano per la prima volta Alberobello e i suoi trulli, con le galline libere di scorrazzare per le vie polverose della Zona Monti e i trulli che piano piano vengono demoliti per lasciare spazio al ‘pulito e spigoloso’ cemento. Da questo momento in poi, Francesco ‘mest Cicc’, Donato ed i trulli di Alberobello non si separeranno mai più.

Diventato maestro sin da subito Donato, prende in mano l’azienda e restaura trulli in ogni zona di Alberobello e della Valle d’Itria, dalle masserie più lontane e nascoste, ai trulli centrali della Zona Monti (conta nella sua vita di aver lavorato e restaurato oltre 1.000 trulli).

Anche lui si sposa e con sua moglie hanno 3 figli: uno di questi, Francesco, dopo anni passati lontano da casa, torna in Puglia e decide di seguire le orme del padre, esattamente come aveva fatto decenni prima Donato. Francesco impara velocemente i segreti e la tecnica di famiglia, famiglia che ha sempre usato tecnica di ‘scuci e cuci’ adoperando il vero e proprio recupero conservativo dei trulli e di ogni sua piccola pietra.

Adesso Edil Serra è cresciuta.


Donato, Francesco, i loro martelli e quelli di una decina di giovani operai tra maestri e manovali, il solito sudore, continuano a tramandare la loro esperienza e la loro tecnica, cosi come è stato fatto per 3 generazioni, con la speranza di salvaguardare e proteggere ancora per molto tempo un patrimonio senza tempo.



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