Recupero a km 0: il restauro conservativo dei trulli

10 April 2018

Quello che stiamo per raccontarvi è il restauro di un complesso di trulli nel cuore della Valle d’Itria, a pochi chilometri della bella città barocca di Martina Franca: una casa privata riportata al suo originario splendore grazie a un lavoro, lungo e accurato, che ha previsto il recupero della struttura e degli arredi.

Il lavoro ha avuto come punto di partenza una serie di elementi imprescindibili dal nostro fare i restauri:

  • Assoluto rispetto degli elementi naturali e architettonici
  • Scelte rigorose.

“In stretta collaborazione e armonia con il committente – afferma Francesco Serra – abbiamo deciso di lavorare su un recupero conservativo che, pur garantendo la rifunzionalizzazione dei trulli, rispettasse il carattere rurale di tali costruzioni, proseguendo il cammino della nostra gente che, con semplicità hanno destinato il genius loci della Valle d’Itria. Crediamo, da oltre 40 anni, che tutto ciò che è l’essenza della struttura antica deve restare tale”.

E così è stato rivalutato lo stato dei luoghi riportando all’origine l’abitazione: sono stati recuperati tutti i materiali, integrandoli – laddove non era possibile – con altri di pregio, dando priorità a pietra, legno e ferro.

All’esterno si è intervenuti con piccoli lavori di manutenzione e la realizzazione di un’intercapedine per isolare l’immobile e ridurre le risalite di umido.

All’interno una casa spartana, in cui il recupero rivela per ogni luogo della casa – dalla cucina alla zona giorno, dal bagno alle due camere da letto – la sua originaria vocazione, accostando dolcemente nuove cose, trovando la via di un’armoniosa convivenza. Come nelle alcove o nelle diverse quote raccordate da scalette che creano un effetto sorpresa nel passaggio tra gli ambienti.

Gli impianti sono stati realizzati seguendo lo stesso solco: il riscaldamento è assicurato recuperando gli antichi termosifoni in ghisa, mentre per l’impianto elettrico si è optato per un impianto a vista, interamente realizzato con cavi elettrici intrecciati, in puro stile vintage.


Per il pavimento si è preferito mantenere l’antico cotto, quasi a voler spezzare, con un tocco energico, i toni chiari della pietra a vista. Nel salone è stato riportato all’antico splendore un grande camino dalle forme semplici, corredato da sedute realizzate sempre in pietra, per godere appieno del calore del fuoco. Il bagno è arredato in maniera austera ma con tutti i comfort (il lavabo è stato recuperato da un’antica pietra), mentre mobili, porte e infissi, che avevano trovato dimora nel trullo da diversi decenni, sono stati sapientemente recuperati, per un effetto complessivo che non disturba la quiete della campagna che entra dentro casa.

Tanto gli esterni quanto gli interni hanno così riportato alla luce un’architettura che nasce nella culla del Mediterraneo e vuole portare dentro gli odori, i colori e lo splendore di millenni di civiltà.


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